Domande e risposte degli esperti
Abbiamo parlato con il nostro esperto René Pisati, specialista tecnico R&I in Make-Up, per scoprire le principali sfide e innovazioni nell'integrazione dei filtri UV nel trucco.
Quali sono le principali sfide di formulazione quando si integra la fotoprotezione nei prodotti per il trucco?
Una sfida fondamentale è garantire che i filtri UV siano dispersi correttamente per evitare problemi di stabilità come le precipitazioni. Alti livelli di filtri UV possono provocare una sensazione appiccicosa o un effetto sbiancante sulla pelle, problemi comuni nei prodotti solari. Questi effetti possono essere particolarmente evidenti nel trucco e possono ridurre l'attrattiva sensoriale. Inoltre, quando si punta a valori SPF elevati, lo spazio disponibile per altri ingredienti, come potenziatori sensoriali o composti attivi, diventa limitato, il che può compromettere l'equilibrio generale della formulazione.
Quali formati (ad esempio, fondotinta, rossetto, cipria, fard...) sono più adatti per combinare copertura e protezione UV?
In linea di principio, la protezione dai raggi UV può essere incorporata in tutti i tipi di formati di trucco, dai fondotinta e rossetti alle polveri e ai fard. Con la giusta strategia di formulazione, è possibile combinare un'efficace protezione solare con una buona copertura ed estetica. La scelta del formato dipenderà dal tipo di filtro UV utilizzato, dal livello di SPF previsto e dal risultato sensoriale desiderato.
Come possono i formulatori mitigare gli effetti indesiderati nella formulazione e sulla pelle?
Per evitare precipitazioni o pesantezza, è essenziale lavorare con fasi medie in grado di solubilizzare correttamente i filtri UV. Per i filtri minerali, l'uso di un mulino a tre rulli durante la premiscelazione aiuta a ottenere una dispersione liscia e omogenea. Questo processo migliora sia la stabilità che la consistenza del prodotto finale, rendendolo più leggero e piacevole da applicare.